12 aprile 2012

Frau Percht

Secondo la tradizione dei paesi alpini di lingua tedesca, la Percht (o Perchta, l'equivalente dell'inglese Bertha) entra nelle case nei giorni del solstizio invernale per controllare se i bambini si sono comportati bene o male nel corso dell'anno. le_tradizioni
La tradizione delle maschere spaventose compare sia nella
 rappresentazione di Frau Percht "nera" che nell'analoga
rappresentazione in cui la visita di Santa Klaus viene
accompagnato  dai "neri" e demoniaci Krampus.
E' un essere bivalente, presente nella sua forma bianca e in quella nera. La figura ha dunque due volti: buona e malvagia, bella e orribile, caritatevole e severa.
Fino agli inizi del XX° secolo si presumeva che comparisse nelle Zwölfte, le dodici notti comprese fra Natale e l'Epifania, per controllare se nel maso tutto fosse a posto, premiando i diligenti e punendo i fannulloni.
Il suo dualismo è riflesso anche nelle due denominazioni, la Schönpercht e Schiachpercht, presenti nel Salisburghese.
Le prime notizie su rappresentazioni della Frau Perchtl risalgano al secolo VIII° e le sue radici affondano nei miti celtici.
Le due Frau Percht (quella buona e quella cattiva) in una
rappresentazione pittorica contemporanea di Lisa
Grabenstetter (dal sito www.epilogue.net).
Trattandosi di un rito pagano, è sempre stato osteggiato dalla religione cristiana e soprattutto dalla Chiesa cattolica che ha cercato di sovrapporvi le proprie sacre ricorrenze ufficiali.
Nelle sopravvivenze più recenti, la Perchtenläufe si tiene attualmente il 6 gennaio, il giorno dell'Epifania che, in quanto festa di precetto, assume particolare rilievo nel diritto canonico, e ciò testimonia della capacità d'attrazione che questo rito pre-cristiano ancora possiede nonostante tutti i tentativi di normalizzazione.

Da notare che durante il Rinascimento, probabilmente sotto la spinta dell'ottimismo umanistico, prese piede in Italia una rappresentazione ulteriore, quella della Befana, figura folkloristica dispensatrice di doni nella quale i caratteri punitivi sono fortemente ridimensionati.
Anche in questo caso la Chiesa cattolica tentò di intervenire e vi sovrappose una sua versione "cristianizzata" secondo cui la Befana sarebbe stata un'anziana contattata dai Re Magi e poi pentitasi per non aver voluto seguire i tre Re verso Betlemme, dove da una vergine era nato il salvatore dell'umanità.

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