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6 ottobre 2026

Bisognava riportare su la terra che scivolava verso valle

Col tempo la terra dei campi in forte pendenza scivolava più in basso. Il riporto del terreno al suo posto si faceva a mano, ma ricorrendo ad un ingegnoso sistema.
La pioggia e le lavorazioni facevano scivolare la terra dei campi in forte pendenza verso il basso. Riportare il terreno al suo posto impegnava i contadini in un continuo lavoro di riporto. Si saliva carichi, si scendeva scarichi, ma aiutando chi stava salendo.
L'opera raffigurata nell'immagine è un affresco intitolato  "Die Bergträger am Seil"
(i portatori di montagna alla corda), situato presso la stazione a monte della funivia
dei Masi della Muta (Seilbahn Hochmuth), situata a Tirolo, nei pressi di Merano.
Per riportare il terreno al suo posto si usavano le gerle a spalla oppure un apposito carretto chiamato "Erdgratten" impegnando il contadino in un continuo e faticoso lavoro di riporto.
Sul lato in basso del campo veniva innanzitutto scavato un fossatello poco profondo.
Quattro rare foto esposte al museo etnografico di Dietenheim/Teodone (Brunico) che
illustrano le diverse fasi della faticosa procedura di riporto della terra.
👉I due portatori lavoravano in coppia, uno nella parte alta ed uno in quella bassa del campo. I due erano legati tra loro da una fune che passava attorno ad una puleggia legata ad un albero o a un piolo saldamente infisso nella parte alta del campo. La sua lunghezza era il doppio della grandezza del campo.
👉Mentre il portatore a valle caricava di terra la sua gerla, quello a monte stava scaricando la sua nella parte alta. Ciò fatto, l'uomo a monte cominciava la discesa tirandosi dietro la fune cosicché il suo stesso peso aiutava non poco il compagno che saliva faticosamente dal basso. La persona che scendeva usava il peso del proprio corpo come contrappeso per alleggerire la fatica del lavoro. Altre volte le gerle erano sostituite da una coppia di Erdgratten ma in entrambi i casi il metodo usato si basava sul metodo fune-carrucola: il carretto o l'uomo gravato dalla gerla veniva trainato verso l'alto grazie a una puleggia e a una fune tirata da una persona che si muoveva verso valle.

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