Col tempo la terra dei campi in forte pendenza scivolava più in basso. Il riporto del terreno al suo posto si faceva a mano, ma ricorrendo ad un ingegnoso sistema.
Sul lato in basso del campo veniva innanzitutto scavato un fossatello poco profondo.
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| Quattro rare foto esposte al museo etnografico di Dietenheim/Teodone (Brunico) che illustrano le diverse fasi della faticosa procedura di riporto della terra. |
👉Mentre il portatore a valle caricava di terra la sua gerla, quello a monte stava scaricando la sua nella parte alta. Ciò fatto, l'uomo a monte cominciava la discesa tirandosi dietro la fune cosicché il suo stesso peso aiutava non poco il compagno che saliva faticosamente dal basso. La persona che scendeva usava il peso del proprio corpo come contrappeso per alleggerire la fatica del lavoro. Altre volte le gerle erano sostituite da una coppia di Erdgratten ma in entrambi i casi il metodo usato si basava sul metodo fune-carrucola: il carretto o l'uomo gravato dalla gerla veniva trainato verso l'alto grazie a una puleggia e a una fune tirata da una persona che si muoveva verso valle.



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