16 febbraio 2014

Il Gröstl, piatto rustico e nutriente

Come spesso accadeva nella cucina contadina, è un modo per riciclare gli avanzi.
Il Gröstl in una versione con cubetti di speck al posto degli sfilacci di maiale.
A base di patate e quindi molto economico, è però un piatto sostanzioso e anche molto saziante, cosa che nei tempi andati gli valeva un posto d'onore nei deschi più poveri.
Nel classico Gröstl sudtirolese le pata-te (lessate e passate in padella con le cipolle soffritte nel burro (o anche nel sego) rimangono più integre che nello svizzero Rosti o nel trentino tortèl de patate, due pietanze simili anch'esse costituite da patate con qualche aggiunta.
Qui in versione Herrengröstl (Gröstl dei signori) con pezzetti di carne bovina.
Altri piatti della cucina alpina tradizionale a base di patate simili a questo sono
il tortèl de patate trentino e il Rösti svizzero, e anche le patate en tècia friulane.
Rispetto al piatto trentino e a quello svizzero il Gröstl, esibisce la importante presenza degli avanzi di carne, di solito di maiale, anch'essa retaggio di un mondo dove non si gettava via nulla.
Poveri tutti e tre, ma in una compagnia così sparagnina il Gröstl fa la figura di quello più ricco o almeno del meno disperato.
Il termine deriva dal tedesco rösten (abbrustolire) e in effetti la padellata di patate, pezzetti di carne e cipolla soffritti in burro fuso dovrebbe presentarsi con una bella crosticina croccante.

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