6 aprile 2012

Il piccolo maso sudtirolese

Il maso «Beim Tennign» è un esempio di piccolo "maso unito" in cui l'abitazione e la stalla fanno parte dello stesso edificio.
Queste piccole aziende contadine, che sono numerosissime, sono rappresentate a Dietenheim dal seicentesco maso «Langgarten» di Luttach, chiamato comunemente «Beim Tennign» (Tennign è una storpiatura di Anton).
L'aggiunta di stalla e fienile per un modesto allevamento di bestiame è di data posteriore.
Sopra la stalla c'è una specie di ripostiglio sporgente come un Erker che serviva probabilmente per fare essiccare erbe e bacche.
L'edificio è in tronchi e poggia su uno zoccolo in muratura che ospita anche una piccola officina da carraio.
L’ingresso è parzialmente in muratura.
La casa, per lungo tempo disabitata e ormai in rovina, fu smontata pezzo per pezzo, trasportata nel museo di Teodone e rimontata esattamente come era prima. Il trasloco avvenne nel 1980.
La base in muratura ospita la cucina con volta a botte e priva di canna fumaria.
L’arredamento è oltremodo semplice: qualche stoviglia, un armadio da cucina e la gabbia dei polli.  E così anche nella cameretta accanto.
Il locale di soggiorno (la celebre "stube" tedesca) è l'unico in grado di garantire un vero comfort invernale. E' interamente rivestito in legno e soprattutto è dotato di una stufa in muratura alimentata dall'esterno e con canna fumaria.
Il piano di sopra si raggiunge con una stretta e ripida scala ed è diviso in quattro locali adibiti a stanze da letto e deposito.
Il vetro costava molto e solo in tempi recenti fece la sua comparsa nelle stanze da letto.
Qui le finestre venivano chiuse da un'antina di legno scorrevole orizzontalmente.
Intorno a due lati della casa corre un balcone.
Mentre di solito il gabinetto si raggiungeva attraverso il solaio, qui non era così.
Stava e sta tuttora alcuni metri lontano dalla casa, ciò che in ogni caso non contribuisce alle comodità della vita.
Anche qui, davanti alla casa, scroscia una fontana e c’è un orto recintato.

"La Stube è il luogo dei pasti, degli ozi e degli incontri famigliari, delle veglie, delle preghiere; dove si fila la lana, si legge, si ricevono gli ospiti, si cuce, si fa all'amore, si litiga, si prega, si dorme, si muore, si ascolta la radio."
(A. Gorfer, "Gli eredi della solitudine") 

1 commento:

  1. non contribuisce alla comodita' della vita, ma se raccontavi a un giapponese di avere il cesso in casa, la metteva giu' dura nei confronti dell'igiene, trattando gli occidentali piu' o meno come ruganti.

    Temo si siano ruganitzzati pure loro, col tempo :D

    RispondiElimina