Quando le armi da fuoco erano ancora ad avancarica i cacciatori conservavano la polvere da sparo in un corno di bue chiuso da un tappo.
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| I corni da polvere erano contenitori portatili comodi e funzionali in quanto permettevano di trasportare la polvere da sparo in modo sicuro e di dosarla con precisione e rapidamente. |
👉L'estremità larga fungeva da bocchetta di riempimento e veniva dotata di un tappo di legno sagomato e ben adattato, spesso sigillato con cera d'api o resina per renderlo ermetico. Oppure, veniva "montata" con un fondo in legno duro, osso, ferro o ottone lavorato a coperchio.
👉L'estremità più sottile del corno fungeva da beccuccio di erogazione: era quella da cui si dosava la polvere. Poteva essere un semplice taglio diagonale per creare un'apertura, spesso chiusa con un piccolo tappo di sughero o un pezzo di legno attaccato con una cordicella. Per i corni più elaborati, si poteva incorporare un meccanismo di dosaggio in ottone o altro metallo. Questo permetteva di erogare una quantità precisa di polvere con una valvola o una levetta, rendendo il caricamento più rapido e consistente.


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