19 marzo 2010

Le coltivazioni da campo: le patate

Arrivata tardi in Europa ed affermatasi solo con la fine del 1700 la patata divenne in breve l'alimento di base delle classi umili.
La patata è diventata la regina della tavola contadina.
Si adatta a climi molto diversi, e nella tradizione agronomica è considerata una tipica coltura da rinnovo che apre la rotazione. La semina si effettua sul terreno arato in profondità e ben concimato, disponendo i tuberi interi o suddivisi nei solchi. Il ciclo ideale è quinquennale.
La raccolta si effettuava in primavera a mano con la zappa. I tuberi portati alla luce si lasciavanono asciugare per qualche tempo al sole sul terreno e poi andavano conservati in un luogo buio, poiché la luce fa germogliare gli "occhi" e stimola la formazione di solanina, un alcaloide velenoso, presente in maggiore quantità nei germogli e nella bacca a maturazione, nonchè nella buccia, che è meglio togliere.
Il clima montano, fresco ma soleggiato, è particolarmente adatto alla coltivazione della patata perchè consente di utilizzare i tuberi del posto per la seminagione successiva, in quanto evita l'accumulo di virus vegetali che invece si verifica, anno dopo anno, nei climi caldi. La conservazione dei tuberi "da seme" deve sempre avvenire in un ambiente fresco, in aria asciutta. La tradizione ha sviluppato la conservazione dei tuberi "seppelliti" in strati di foglie in cantine fredde. coltivazioni_da_campo

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