10 dicembre 2014

L'essiccatoio per i cereali

Nei masi alti la stagione agricola era brevissima e non sempre i cereali riuscivano a maturare.
Il tipo d'arfa in uso nella Val Pusteria (fotografato al museo di Dietenheim).
Nelle zone più fredde la maturazione veniva completata dopo la mietitura sistemando i covoni su apposite strutture di legno rivolte a meridione.
Qui, esposti all'aria e ai raggi del sole, i covoni di grano o segale potevano completare la maturazione anche alle quote più alte (1400 metri).
La stessa tipologia fotografata oggi nell'Alta Carniola slovena (ora è usata per il
fieno perchè gran parte delle colture è stata sostituita dal pascolo).
In alcune zone, come nella Pusteria sudtirolese, nella valle della Drava e nell'Alta Carniola slovena, era diffuso l'uso delle "arfe".
Erano  grandi rastrelliere in legno, installazioni fisse dotate di un tettuccio per proteggere i covoni dalla pioggia.
In Trentino la maturazione finale delle pannocchie avveniva appendendole ad appositi travicelli presenti sui balconi delle case contadine.
In tal modo era possibile estendere la coltivazione del mais fino a quote che non ne permettevano la per- fetta maturazione, estendendone la coltivazione fin sui mille metri di quota.

Nessun commento:

Posta un commento