17 marzo 2017

Le Kneipen, quelle bettole mezze lumpen e mezze impegnate

Oggi è ormai desueto, ma "Kneipe" è un termine che nei centri urbani per tanto tempo ha indicato l'osteria, la taverna, la bettola e talvolta anche la birreria, purchè di dubbio livello e malamente frequentata. Puro stile bohémien.

kneipe bacaro taverna
La Kneipe mutua il nome da kneifen, una variante di "pizzicare, spremere" che gli
scapestrati tedescofoni avevano preso in prestito dall'antico tedesco medioevale.
Oramai scomparso dal linguaggio corrente, viene saltuariamente riesumato da qualche localino snob e modaiolo che se la tira, ma nel mondo tedesco è stato diffusissimo e molto popolare.
Il sostantivo proviene dal gergo studentesco di metà Ottocento e allude un piccolo bar affollato dove gli avventori si accalcanoe si spingono l'un l'altro, fin quasi a spremersi.
Il termine Kneipe è stato coniato nel 1781 da Christian Wilhelm Kindleben, studente, insegnante, scrittore ed editore, un "irregolare"
kneipe bacaro taverna
Curiosità: il dadaismo, spregiudicato movimento artistico d'inizio Novecento, nacque
in una Kneipe, più precisamente nel zurighese "Cabaret Voltaire", nella neutrale Sviz-
zera, nel bel mezzo della crisi morale ed economica seguita alla Grande Guerra.
più volte licenziato a causa del suo stile di vita.
Dieci anni più tardi, nel 1791 un certo Augustin inserì la voce "Kneipe" nel suo "Idiotikon der Burschensprache" (dizionario scherzoso del linguaggio studentesco) rubricandola come una sorta di "osteria della birra".
Nel corso del Novecento tedesco Kneipe è poi diventato anche sinonimo di "pub". Non vi si serviva cibo caldo.
Sorprende la lontana somiglianza con l'ancor più piccolo, popolare e culturalmente affine al bacaro veneziano, che però oggi è decisamente meno "impegnato".

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