30 agosto 2017

La fornasèla, che è stata la cucina economica del Novecento industriale, anche sulle Alpi

Di produzione industriale e assemblata negli stabilimenti cittadini, sostituì il tradizionale "fogolar davért" nelle abitazioni di montagna, introdusse la canna fumaria e rese finalmente respirabile l'aria dei locali dove si preparavano i cibi.
fornasela cucina economica
Ambita dalle massaie e apprezzata da tutti in casa, soprattutto perchè consumava
poca legna e spediva tutti i fumi su per il camino, senza affumicare i polmoni.
Questo manufatto industriale importato dalle officine del fondovalle conquistò in fretta i favori di massaie e cuochi, di chiunque, in casa o all'osteria del paese, avesse a che fare con la preparazione dei cibi.
Giunse in montagna nel corso del Novecento, secolo in cui la Rivoluzione Industriale dilagò dalle grandi città di pianura e si spinse fino alle più remote vallate alpine.
fornasela
I cerchi concentrici della copertura potevano essere tolti "a scalare" per adattare il
foro circolare al fondo della pentola che si voleva porre a contatto diretto con la
fiamma, per esempio il paiolo in rame usato per fare la polenta, un alimento di ba-
se che si accompagnava a tutto: anche al latte e perfino alla marmellata.
Una fornasèla consuma molto meno del fuoco di un fogolar davért, che invece mandava la maggior parte del caldo "su per il camino" (da cui il popolare detto).
Quando la legna bisognava andarsela a prendere nei boschi e poi spaccarla a mano questo era già un argomento decisivo.
Ma la fornasèla aveva anche altri decisivi vantaggi.
👉Il locale che l'ospitava non veniva affumicato dal fuoco aperto del fogolàr davèrt e vi si poteva respirare.
👉 Il suo rilascio di calore veniva sfruttato anche nei tempi morti per mantenere  in temperatura una vaschetta di acqua calda pronta per l'uso: era una comodità assai apprezzata dalle massaie.
fornasela
Molte delle fornasèle che avevano conquistato i villaggi alpini oggi sono state spostate, spesso a braccia, in malghe, casere, rifugi, baite e bivacchi, dove continuano a svolgere egregiamente le loro funzioni, tanto più che spesso si trovano in situazioni dove non ci si può concedere il lusso di mandare il calore della legna letteralmente "su per il camino": a sinistra la fornasèla del Biv. Battaglione Ortles e a destra quelle del Biv. Stalon de Bon (sopra) e del Biv. Campo Secco (sotto).


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