Ed è un libro che piacerà molto agli escursionisti consapevoli: a chi, camminando tra i resti di antichi terrazzamenti e baite, vuole visualizzare la vita quotidiana che pulsava nelle terre alte.
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| Il libro "L'alimentazione contadina alpina. Produzione e con- sumo alimentare nella montagna lombarda (1800-1960)" di Michele Corti (ed. Festivalpastoralismo, 2026) esplora l'evo- luzione della dieta rurale alpina dall'arrivo della patata (nel 1800) alla fuga dalla montagna (dopo la WW1). Il testo di oltre 400 pagine, arricchito da foto storiche, mostra la tran- sizione dalla sussistenza (segale, orzo, polenta) alla moder- nizzazione che portò all'abbandono delle terre alte. |
Un libro adatto non solo agli appassionati di storia locale e tradizioni, agli antropologi e ai sociologi del cibo ma anche agli escursionisti consapevoli: per chi, camminando tra i resti di antichi terrazzamenti o baite, vuole visualizzare la vita che pulsava in quei luoghi.
Se cerchi un libro che spieghi come mai i nostri antenati mangiavano in un certo modo e come il cibo abbia plasmato il paesaggio delle Alpi, questa è una lettura imprescindibile. Esplora il sistema alimentare delle popolazioni alpine prima dell’avvento della modernità industriale. Corti, esperto di zootecnia e profondo conoscitore della cultura rurale, descrive un'economia della sussistenza basata sulla capacità di estrarre risorse da un ambiente difficile.
👉Il lavoro di Corti smonta il mito della "dieta alpina" come idillio bucolico, ne descrive la autarchia forzata: e la dieta spesso monotona basata solo su ciò che la terra poteva offrire: non lascia spazio per il romanticismo e parla di fame, di carestie e della necessità di non sprecare nulla. Il cibo è visto come il prodotto di un equilibrio delicatissimo tra uomo e natura. Se mangiamo formaggio d'alpeggio, stiamo letteralmente mangiando "paesaggio curato dal lavoro". Corti non nasconde una certa vena polemica verso l'omologazione alimentare moderna e la perdita dei saperi tradizionali, che non sono solo "folclore" ma strategie di sopravvivenza intelligenti.
👉Anche se il lavoro di Corti è centrato sulla fascia alpina lombarda, le sue considerazioni sono valide anche per l'intero arco alpino. Da parte mia mi limito a riprodurre l'indice del volume (sono 364 pagine corredate d foto d'epoca supportate da dati e tabelle), confidando che da solo riesca a fornire un'idea dell'ampiezza e profondità dell'indagine, che dalla abitudini alimentari contadine si allarga ad abbracciare l'intero spettro della cultura materiale delle popolazioni alpine.

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