28 gennaio 2018

Il Krautwickel, versione mitteleuropea della sarma ottomana

Tra i vergessene Essen (i "mangiari" dimenticati) di quella che fu l'Austria felix bisogna segnalare anche i Krautwickel, i rotoli di cavolo imbottiti di carne e stufati a fuoco lento, che un tempo erano conosciuti e diffusi in tutta l'area danubiana.
krautwickel
Sono chiamati Kohlrouladen, Kohlrollen, Krautwurst, o Krautrouladen nei paesi
tedeschi. Töltött káposzta in Ungheria, Gołąbki in Polonia, Golubzy in Russia, e
comunque sempre imparentati con la classica sarma dei Balcani.
Specialmente quando sono cotti nel sugo di pomodoro fanno venire in mente, anche all'aspetto, le famose sarme balcaniche, quel piatto slavo e danubiano di sicura derivazione turca, visto che in turco sarma significa "qualcosa di arrotolato".
In area tedesca queste "salsicce d'erba" sono di solito chiamate Kohlrouladen.
A differenza della classica Sarma dove per amalgamare la carne macinata dell'impasto del ripieno si usa il riso,  nei paesi tedescofoni si usava il pane vecchio, come nel caso dei popolari Knödl (canederli, in Trentino).
krautwickel
Il cavolo era un alimento di base, soprattutto nelle regioni più fredde dell'Europa centrale e orientale e nelle fredde vallate dell'arco alpino. Veniva conservato in barili di legno, il cavolo cappuccio fermentava trasformandosi in crauti acidi che potevano essere conservati per mesi, garantendo così un apporto di vitamine anche in pieno inverno.

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