La Val Torre fa parte della "slavia", una regione storico-geografica che comprende le valli del Natisone, parte delle valli del Torre e la Val Resia. Popolazioni di ceppo slavo sono insediate qui fin dal VII-VIII secolo.
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| Nelle cucine di questa piccola valle tuttora, nelle occasioni di festa, si prepara l'ocikana, una polenta tenera di mais e frumento, ridotta a pezzettoni, condita con il latte e cosparsa di formaggio stagionato grattugiato e burro fritto fino all'arrossamento. |
Nell'alta Val Torre, nel comune di Lusevera, tramandata a voce di padre in figlio, si parla ancora il
ponasen, una lingua proto-slava parlata. Siamo vicini al Passo di Tanamea, il passaggio che mette in comunicazione l'alta valle dell'Isonzo con il Friuli; una zona di poco più ad occidente delle valli del Natisone. Ci troviamo dunque nella cosiddetta "slavia friulana", dove gli insediamenti sono multietnici e mistilingue, una zona di transito fra le genti latine e quelle slave. Comunque si tratta di popolazioni di montagna, e quindi formaggi, latte e polenta non mancano mai.
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