5 gennaio 2022

La Machkammer (stanza del fare), la piccola officina del maso

Era il locale destinato ai piccoli lavori manuali e dove venivano conservati gli attrezzi per la lavorazione del legno e per la manutenzione del maso...
La Machkammer del maso "Gwiggen Hof", nel Tirolo austriaco. In evidenza a sinistra la mola a mano per affilare e al centro il tavolo da lavoro con la sua morsa. Poi pialla e pialletto, morsetti, mazzuoli, eccetera. Prevalentemente si trattava di piccoli lavori in legno, anche di precisione. Qui venivano ospitati anche i Kleinhäusler, gli artigiani itineranti stagionali che andavano di maso in maso. 
Tra le manutenzioni periodiche del maso di montagna c'era in primis quella della
copertura del tetto, che era sempre realizzata in scandole di larice autoprodotte.
Oltre al tavolo da lavoro, che poteva essere anche un vero e proprio banco da falegname, vi erano, pialle, seghe, martelli, scalpelli, chiodi, raspe, accette, chiodi, corde, viti e succhielli, mole per affilare coltelli e scalpelli, roncole, colla da falegname.
👉Durante i mesi più duri in cui le temperature si facevano più rigide, i lavori all’aria aperta venivano sospesi e sostituiti, momentaneamente, da altre attività manuali, in primis la creazione di utensili per la casa e la manutenzione delle attrezzature per i lavori agricoli.
👉La officina in cui si svolgevano queste attività era la cosiddetta Machkammer dove, oltre alle riparazioni degli attrezzi agricoli, i contadini realizzavano da sé diversi oggetti di uso quotidiano: si preparavano i "denti" di ricambio per i rastrelli, i manici per le accette, i badili, forche, scope e picconi, si tagliavano le scandole per la manutenzione del tetto, si piallavano assi e travi, si creavano pezzi di ricambio per le componenti in legno dell'aratro, dell'erpice, della carriola e dei carri, si intrecciavano cesti d’ogni tipo, chi possedeva un tornio realizzava piatti, scodelle e porta coti.

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